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“Facciamo che io ero…” Virginia Raffaele e il ritorno della bella televisione

Ilaria Sinopoli 19 maggio 2017 Commenti disabilitati su “Facciamo che io ero…” Virginia Raffaele e il ritorno della bella televisione
“Facciamo che io ero…” Virginia Raffaele e il ritorno della bella televisione

Facciamo che io ero…Virginia Raffaele, la più brava della televisione. Il primo show che consacra la comica romana arriva su Rai 2 dal 18 maggio e per quattro puntate.

La camaleontica comica romana, apparsa in televisione per la prima volta da Victoria Cabello su La7, quando scese le scale a Quelli che il calcio travestita Belén Rodriguez era il 2012 e la parodia riscosse subito un grande successo. La schiena incurvata, l’ossessione per i selfie e l’egocentrismo spiccato sono sfumature che ci hanno strappato una risata non solo dalla Cabello, ma anche ad Amici e, addirittura, al Festival di Sanremo di Carlo Conti e che l’hanno premiata portandola finalmente ad essere la padrona di casa di uno show in prime time tutto suo.

Un cavallo di razza la Raffaele, che in questi anni ha continuato a sperimentare e giocare con i travestimenti, convincendo e conquistando il pubblico con personaggi come Carla Fracci, Sabrina Ferilli e Donatella Versace, Roberta Bruzzone. Ieri sera Virginia Raffaele ha sbaragliato tutta la concorrenza e il suo primo one woman show ha vinto il prime time, diventando il programma più visto della serata. Intitolato proprio come i giochi dei bambini: Facciamo che io ero è “un varietà contemporaneo, con tre piste come al circo, a ricordare le mie origini, i miei nonni, l’avanspettacolo”, dove si alterneranno sue storiche maschere, ma anche nuovi personaggi.

La vera sorpresa è che interpreta anche se stessa. Si inizia con Virginia nei panni di se stessa: capelli sciolti, un velo di trucco e un trapezio dal quale si dondola come un’acrobata navigata. Il circo, d’altronde, rimane una costante della sua vita. Tanto quanto sparava alle lattine nel Circo Preziotti, di proprietà di famiglia, quanto nello studio di Facciamo che io ero, allestito come un tendone dalle mille sorprese e dai mille numeri di magia. E di magia Virginia se ne intende. Qui, a Cinecittà, ha ricreato una sorta di luna park, omaggio alle giostre dov’è cresciuta, al Luneur di Roma.

Nella prima puntata, attesissimo passo a due tratto da Dirty Dancing tra la ”sua” Carla Fracci e il vero Roberto Bolle e Gabriel Garko intervistato nel Donatella Versace Late Night. Si avvale, inoltre, della partecipazione straordinaria di Fabio De Luigi, a cui viene affidato il compito di “badare” alle molteplici personalità che abitano Virginia Raffaele: da Marina Abramovic e le sue bizzarre performance a Michela Murgia, che definisce i Promessi Sposi “il primo romanzo erotico ambientato nel Seicento”. Solo una professionista del trucco riesce a passare dai panni di Fiorella Mannoia che plana sul palco del Teatro 15 di Cinecittà cantando Che sia benedetta e sfotte Francesco Gabbani a cui augura, dopo il trionfo sanremese “di fare la fine di Giò Di Tonno e dei Jalisse”, a quelli di Bianca Berlinguer che se la prende con il regista di #CartaBianca “ma chi l’ha tagliata sta scena, Robespierre?”.

Insomma, un’artista che, dopo anni di gavetta, riesce finalmente a dare vita a un repertorio vastissimo e in grado di riportarci indietro nel tempo, a quando la televisione la facevano donne capaci di ballare, cantare e recitare come se fossero la cosa più naturale del mondo, riportando in alto il significato della parola “showgirl”, nell’ultimo decennio troppo svalutato. In tutto ciò gli ospiti che si radunano alla sua corte si prestano al gioco più che volentieri. Come Lino Guanciale, trattenuto dietro le quinte da una Sabrina Ferilli dall’ormone impazzito, o Gabriel Garko, che ride a più non posso al Late Show condotto da Donatella Versace. Eppure un dubbio rimane: perché non trasmetterlo su Rai Uno?

Ilaria Sinopoli

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