E’ salita al Cielo Maria Vingiani, fondatrice del SAE

La scorsa notte si è addormentata in Cristo, Maria Vingiani, fondatrice del Segretariato attività ecumeniche (SAE)

Maria Vingiani, di corporatura esile ma così trascinante, era animata da competenza e passione per la riconciliazione tra i cristiani. È stata la fondatrice, prima presidente e dal 1996 presidente emerita, del Segretariato attività ecumeniche, associazione di laici impegnati nell’ecumenismo che appartengono a diverse confessioni.

Sin dal 1947 a Venezia, sua città di adozione quando era poco più che adolescente, conobbe la varietà delle Chiese cristiane in Venezia, greca ortodossa, valdese, metodista, luterana, anglicana. Decisiva fu la scoperta di una “incoerenza”: la molteplicità era letta in negativo e l’atmosfera era di ostilità. Si domandava dov’era la conformità al Vangelo, dove la verità e dove l’errore. In quel preciso momento nacque in lei la vocazione per l’unità dei cristiani.

La divisione tra cattolici e protestanti fu argomento della sua tesi di laurea, dibattuta all’Università di Padova nel 1947. Un lavoro difficile al tempo, per il quale sfogliò libri impediti alla lettura dei laici, se non su permesso. Si rese conto che per comprendere veramente non bastava studiare ma occorreva accompagnare lo studio con l’esperienza viva di fede e di Chiesa.

Frattanto Maria si impegnava in politica divenendo assessore alle Belle Arti a Venezia. L’impegno per l’ecumenismo troverà il sostegno dell’allora patriarca Roncalli, il futuro papa Giovanni XXIII. L’incontro di Maria Vingiani con lo storico francese ebreo Jules Isaac il 16 settembre 1957 a Venezia  fece nascere in lei l’intuizione di iniziare il dialogo ebraico-cristiano.

Nella decisione di Giovanni XXIII di cominciare il Concilio, Maria Vingiani vide il concretizzarsi dei desideri coltivati nelle relazioni ecumeniche cominciate a Venezia, per questo si trasferirà a Roma, lasciando anche la carriera politica. Nacque in questo modo, all’inizio del 1963, il piccolo gruppo del SAE nazionale. Il lavoro di relazioni e di incontri sarà un contributo inestimabile per i lavori conciliari.

Antonio Calisi

© Riproduzione Riservata
Antonio Calisi

Antonio Calisi

Direttore Editoriale

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: