Bari, una “Domenica al Museo” visita gratuita a Palazzo Simi

20150104_130335Secondo la norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato. Il 4 gennaio è la prima domenica del mese e in questa occasione è stato aperto a Bari dalle 9.00 alle 13.00 Palazzo Simi.
Situato nella città vecchia, in strada Lamberti 1, vicino Largo S. Sabino, alle spalle della Cattedrale, il palazzo rappresenta l’architettura barese del XVI e XVII secolo. E’ stato costruito su una chiesa bizantina probabilmente dedicata a S. Gregorio de Falconibus e alla fine del XVII secolo è divenuto proprietà della famiglia Simi de Burgis fino agli inizi del XX secolo. Dal 1999 il palazzo organizza mostre di interesse archeologico e visite guidate su prenotazione, poiché è sede del “Centro Operativo Archeologico di Bari”.
In questa occasione è stata organizzata una mostra di ceramiche apule, con particolare riferimento alla Peucetia e all’artigianato greco che si sviluppò maggiormente tra il VI e il IV secolo a. C. Si diffusero vari tipi di ceramica, quelli della tradizione indigena di tipo geometrico, eseguita a mano, quella a decorazione lineare eseguita al tornio e quella figurata nella quale maestranze diverse collaborarono nella stessa officina. L’esposizione mostra questi vari generi in circa 70 reperti provenienti da scavi clandestini in zona barese e canosina, recuperati dalle forze dell’ordine e divenuti patrimonio dello Stato tramite confisca. La mostra è suddivisa in tre principali aree tematiche: la casa, la mensa, la bellezza e l’ amore. E’ sviluppata su due piani, il pianterreno caratterizzato da teche con vasi di origine greca, utensili per la cura personale, gioielli,piatti. Il piano inferiore, invece, è caratterizzato da scavi di diversa tipologia, per esempio si può ammirare il ritrovamento di un uomo, un candelabro a sette bracci ebraico inciso nella pietra e una zona sacra caratterizzata da un altare.
Questa iniziativa coinvolge i cittadini di tutte le età, dai più piccoli che non conoscono ancora la storia del loro territorio ai più anziani che probabilmente non conoscono alcuni particolari del loro passato. Per questo i musei sono fondamentali all’arricchimento e approfondimento della cultura, e la loro manutenzione è finalizzata anche a lasciare un segno indelebile nel futuro.

Martina Ragone

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