David di Donatello 2017. Trionfa La Pazza Gioia di Paolo Virzì

Per il secondo anno consecutivo in diretta Sky sono stati consegnati i premi del cinema italiano, i David di Donatello, in una cerimonia condotta da Alessandro Cattelan e introdotta dal corto-parodia Io, te e David con Valerio Mastandrea, Luca Argentero, Matilde Gioli, Paola Cortellesi e un ricordo a Gian Luigi Rondi.

La pazza gioia di Paolo Virzì è il miglior film del 2017. La storia della folle fuga di due pazienti della clinica psichiatrica Villa Biondi, Donatella e Beatrice, ha conquistato cinque David di Donatello compresi miglior film, miglior regista, miglior attrice protagonista (Valeria Bruni Tedeschi), miglior sceneggiatura e migliore scenografia. Forte delle sue diciassette candidature la tragicommedia si è portata a casa i premi più pesanti ma molti riconoscimenti sono andati anche ai suoi due sfidanti, Indivisibili di Edoardo De Angelis (storia di due gemelle siamesi nella Castelvolturno di oggi) e Veloce come il vento di Matteo Rovere (ambientato nel mondo delle corse), entrambi vincitori di sei statuette.

Tra i momenti emozionanti della cerimonia una speciale performance firmata Manuel Agnelli, il leader degli Afterhours che ha dato vita ad una versione molto suggestiva di Across The Universe dei Beatles con omaggi a molti dei nomi del cinema che ci hanno lasciato quest’anno da Pasquale Squittiri, a Dario Fo, fino ad Anna Marchesini e Bud Spencer.

Il premio migliore attrice protagonista invece è andato Valeria Bruni Tedeschi, per il suo ruolo di Beatrice ne La pazza gioia che nel ritirare il premio ha fatto un discorso che rimarrà nella storia dei premi, trascinando in una risata tutta la sala e scatenando gli spettatori sui social.  Il premio miglior attore protagonista è andato a Stefano Accorsi per il suo ruolo in Veloce come il vento. L’attore ha ritirato il premio con un pensiero molto privato “Vorrei ringraziare mia moglie Bianca, non nasce qua, vero? Altrimenti avremmo il nome: David o Donatello” ha scherzato rivolgendosi alla moglie incinta e poi ha dedicato il premio alla talent scout Graziella Bonacchi scomparsa.

Il premio come miglior attore non protagonista è andata a Valerio Mastandrea per Fiore che, premiato dall’amica Jasmine Trinca, ha ringraziato il regista Claudio Giovannesi “perché so quanto è difficile per lui lavorare con i professionisti e vorrei, non ipocritamente, condividere il premio con i miei compagni di nomination e salutare Josciua con la speranza, anzi la sicurezza, che tutto quello che sognava sia portato fino in fondo”.
Ad Antonia Truppo è andato il premio per la miglior attrice non protagonista per il secondo anno consecutivo (l’anno scorso era in Jeeg Robot), mamma delle gemelle nel film di De Angelis Indivisibili. “Non so che cosa dire perché ero certa che non avrei vinto, ho tanti grazie nella testa, assecondo l’emozione. Grazie a Nicola Guaglianone che mi ha fatto conoscere questo regista fantastico, Edoardo De Angelis con cui ho fatto un viaggio meraviglioso. Spero che il cinema italiano prenda un po’ l’audacia di questi produttori che hanno fatto un film con attori sconosciuti”.

Ilaria Sinopoli

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