David Bowie: un anno dalla morte del Duca Bianco

Appena archiviato il 2016, un anno bisestile e ingeneroso con la musica, che ha portato una serie devastante di morti nel mondo della musica, concluso, la notte del 25 dicembre, con quella improvvisa di George Michael, che nel 2017 è già tempo di prendere atto che è già passato un anno dallo sconvolgente lutto che ha inaugurato questa triste sequenza di addii: la morte di David Bowie.

L’8 gennaio 2017 David Robert Jones avrebbe compiuto 70 anni. Un anno è un tempo troppo breve per poter valutare il vuoto lasciato da un gigante come Bowie. É morto il 10 gennaio, due giorni dopo l’uscita di Blackstar, un album sconvolgente, un vero e proprio testamento in cui, anche attraverso i video, annunciava la sua morte, rendendo plastico e terribilmente reale il legame tra arte e vita.

Un’infanzia trascorsa a Brixton fino all’adolescenza nel Kent, passando dai primi approcci con il sassofono, la prima band, gli anni da solista, la gavetta dei pub, e i primi live. Tutte le tappe della carriera che lo portarono a diventare prima un idolo folk, poi del glam rock, fino a incarnare altri personaggi: da Ziggy Stardust al Duca Bianco, in un crescendo che lo portò a sperimentare generi sempre diversi e ad affermarsi come un’artista impossibile da etichettare.

Uomo dai mille volti, David Bowie, che ha lasciato un segno profondo nella cultura del ventesimo secolo. Nel documentario si racconta, attraverso interviste esclusive a Bowie stesso e ai suoi amici e collaboratori, la storia di un personaggio poliedrico diventato un’icona della musica e della cultura pop contemporanea che ha ispirato con la sua arte intere generazioni. Secondo il documentario della Bbc, Bowie avrebbe appreso della gravità della sua situazione mentre girava il videoclip di Lazarus. “Alla fine delle riprese – racconta oggi Johan Renck, il regista che lo ha diretto – ha capito che tutto era finito”. Nel documentario di Bbc2 ci sono anche registrazioni inedite di Lazarus, oltre a interviste ai parenti del cantante, che riveleranno aspetti intimi della sua vita.

Il Duca Bianco ha lasciato un’eredità vastissima di testi, canzoni, film, interpretazioni e costumi che costituiscono una rarità nella storia della musica. L’ultimo lavoro Blackstar è stato il vinile più venduto del 2016 e nella top ten, Bowie occupa altre due posizioni: la sesta con la raccolta Nothing Has Changed e l’ottava con The Rise And Fall Of Ziggy Stardust. Ecco chi era il rivoluzionario della musica che si uccise mille volte per resuscitare e reinventarsi. Fino all’ultimo atto, magnifica black star nell’universo.

Ilaria Sinopoli

© Riproduzione Riservata
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: