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“Danza con me”, lo show di Roberto Bolle riscuote un enorme successo

Martina Ragone 19 marzo 2018 Commenti disabilitati su “Danza con me”, lo show di Roberto Bolle riscuote un enorme successo
“Danza con me”, lo show di Roberto Bolle riscuote un enorme successo

Il 1° gennaio, in prima serata, è andato in onda su Rai Uno lo spettacolo tanto atteso del più famoso ballerino di musica classica al mondo, Roberto Bolle, “Danza con me”. L’anno scorso il ballerino ha riscosso successo con il suo show “ La mia danza libera”. Quest’anno ha letteralmente conquistato 4 milioni e 860 mila telespettatori , con il 21,5% di share.
Lo spettacolo è stato coadiuvato dal grande artista Michael Cotten, l’uomo dei grandi eventi live e tv americani e set designer voluto dallo stesso Michael Jackson, mentre ad accompagnare sul palco Roberto Bolle c’era il simpatico Marco D’Amore che si è rivelato ballerino, amante dell’Arte e della vita nella sua profondità.
Per le parti di danza Bolle ha interpretato vari generi con brani tratti dal repertorio classico, neoclassico e contemporaneo con coreografie di Roland Petit, Rudolf Nureyev e Mauro Bigonzetti alternate a creazione inedite. Si è esibito con personaggi di fama internazionale, come Polina Semionova, Melissa Hamilton e l’étoile di Parigi Léonore Baulac. Ma non mancano altri talenti come Nicoletta Manni, Claudio Coviello, Timofej Andrijashenko, Nicola Del Freo, Gioacchino Starace e tanti altri ancora.
La serata è stata brillantemente inaugurata dall’esibizione delle giovani allieve dell’Accademia de “La Scala” di Milano che ha portato una ventata di gioventù, freschezza e grazia a tutti gli spettatori.
Uno spazio particolare è stato riservato alla storia di Ahmad Joudah, giovane ballerino siriano, perseguitato dall’Isis e contrastato dalla famiglia, soprattutto dal padre che gli bastonava le gambe, a tal punto che si è tatuato sul collo la frase “O danza o muori” e ha iniziato a postare sui social video di lui che balla. Ahmad ha trovato nella danza la forza di affrontare ogni pericolo e, in questa serata, per la prima volta, ha avuto occasione di ballare con Roberto Bolle sulle note di Inshallah di Sting, il famoso cantante inglese che era presente live sul palco.
Bolle ha stupito i suoi spettatori esibendosi insieme a Lil Buck, chiamato “Baryshnikov in sneakers”, star di un genere musicale opposto al suo, il jookin’. un tipo di street dance simile al gangsta walking e al Memphis buckin, ma ancora più leggera e necessita di un controllo assoluto di ogni muscolo. Il movimento deve essere molto fluido e lo stesso Lil Buck dichiara, dopo la straordinaria performance con Bolle cha ha visto la commistione del suo genere con la danza classica, che si è ritrovato ad avere quel tipo di movimento proprio in seguito ad una frattura alla caviglia da bambino.
Tra i cantanti italiani Tiziano Ferro, di cui Roberto Bolle ha danzato un assolo coreografato da Renato Zanella su un suo grande successo. Poi allegramente i due hanno chiacchierato riguardo le loro prime esibizioni da bambini, quando per la prima volta hanno scoperto la loro strada artistica.
Non mancano momenti più ironici, come la simpatica esibizione con Virginia Raffaele, grazie agli effetti speciali, che hanno reso la performance una specie di scena a parte, come se fosse fuori dall’ordinaria programmazione della serata. Simpatica anche Geppi Cucciari che ha intavolato una discussione con il ballerino, coinvolgendo anche il pubblico, per indagare i lati più nascosti della sua routine quotidiana e del suo passato. Tra i comici anche Pif, Pierfrancesco Diliberto, che si è improvvisato un goffo esperto di danza.
Tra i momenti più commoventi l’esibizione nel famoso balletto “Lo schiaccianoci” in omaggio al famoso ballerino Rudolf Nureyev, che ha notato Bolle nel lontano 1990 e lo aveva scelto per interpretare il ruolo di Tadzio nell’opera “Morte a Venezia,” ma il Teatro gli vietò di accettare l’offerta, perché troppo giovane. Poco dopo Rudof morì e i due non si incontreranno mai. Ma questa sublime esibizione ha permesso ai due di incontrarsi nel mondo immortale della Arte.
Una serata all’insegna della bellezza della danza, che ha un linguaggio particolare nel comunicare le emozioni, fatto di gesti intensi e precisi e non di parole.
Martina Ragone

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