Il Collegio dei Docenti del Liceo “Socrate” di Bari esprime le sue riflessioni sulle forme di protesta nei confronti del piano di riforma “La Buona Scuola” attuate dagli Studenti del Liceo dal 2 al 6 dicembre

occupatoAlla ripresa dell’attività didattica dopo l’occupazione dell’edificio scolastico da parte degli studenti e dopo le attività dell’assemblea permanente partecipate anche dagli insegnanti, frapposto il dovuto distacco dai momenti di inevitabile tensione vissuti all’esterno dell’istituto, il Collegio dei Docenti del Liceo Socrate di Bari esprime ferma riprovazione dell’azione di forza compiuta dagli studenti, che si configura quale reato ex artt. 340 (interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità), 633 del Codice Penale (invasione di terreni o edifici), pur nella varia interpretazione della giurisprudenza.

Malgrado la proposta di istituzionalizzazione dell’occupazione avanzata dal sottosegretario all’istruzione Davide Faraone e il nostalgico sostegno offerto da parte di alcune famiglie ai ragazzi occupanti, l’ormai stanco rito che periodicamente si consuma sulle barricate scolastiche ha di fatto impedito a un certo numero di studenti di partecipare al dialogo educativo con i propri docenti, ha ritardato l’approccio con la nuova realtà scolastica di alunni appena trasferiti da altri istituti, ha ostacolato la definizione dei piani didattici personalizzati in corso di elaborazione per gli studenti portatori di disturbi specifici dell’apprendimento, ha tenuto lontano discenti gravemente ammalati che attendevano di poter partecipare alle attività scolastiche attraverso il collegamento skype, non ha consentito la dovuta cura di tutti i bisogni educativi speciali rilevati, ha precluso al dirigente, ai docenti e al personale ATA di svolgere il proprio lavoro al servizio della comunità scolastica.

La negazione della libertà è, in questi termini, contraria all’esercizio della democrazia, laddove in particolar modo all’interno delle comunità educanti sono dovuti il rispetto dei valori costituzionali, dei ruoli, della dignità e dei diritti di tutti, delle regole e dei confini legali delle azioni.

Profondo è stato il rammarico per l’esclusione operata a fronte degli spazi e dei tempi di discussione aperta in più circostanze offerti (aldilà di quelli istituzionalmente garantiti), ma non sempre partecipati da studenti e genitori, che avrebbero potuto vedere il coinvolgimento attivo di tutte le componenti della comunità scolastica attraverso una più diffusa informazione sulle ragioni della protesta con più ampi riscontri nell’opinione pubblica ed esiti politici senz’altro più efficaci.

Il Collegio dei Docenti non accetta la negazione del fare scuola e condanna fermamente l’occupazione come forma di protesta studentesca proprio perché crede profondamente nella funzione della scuola intesa come risorsa per lo sviluppo economico, sociale e civile del Paese e proprio perché condivide le motivazioni della protesta: il contrasto di ogni logica volgarmente economicistica a cui asservire la cultura, l’affermazione della libertà dei saperi, l’esigenza di garantire i caratteri fondanti e costituzionalmente riconosciuti della scuola pubblica, la necessità di un progetto educativo ruotante attorno alla centralità degli studenti e finalizzato alla formazione di cittadini attivi e consapevoli, l’aumento del tempo scuola curriculare ed extracurriculare, l’opposizione al depauperamento delle risorse finanziarie destinate al funzionamento amministrativo e didattico e all’arricchimento dell’offerta formativa, l’indispensabilità di finanziamenti statali congrui e trasparenti per la completa attuazione del piano dell’offerta formativa e per la valorizzazione del lavoro degli insegnanti, compreso quello sommerso svolto a casa anche in orario serale o in giorni festivi.

Trasformata l’occupazione in assemblea permanente, abbiamo ritrovato i ragazzi da una parte determinati nell’indisponibilità a “rinnegare” il gesto compiuto e nell’affermazione delle proprie ragioni, dall’altra mossi dall’urgenza di dichiarare le difficoltà che i giovani incontrano nel loro processo di apprendimento contrastanti con le alte aspettative nutrite dalle loro famiglie, insicuri nell’affrontare le tappe del percorso di crescita intelligente promosso dalla scuola, tappe segnate anche da errori da cui ripartire per migliorare, desiderosi di essere guidati sulla strada dell’educazione alla partecipazione politica.

Dalla constatazione del loro disorientamento vogliamo ripartire per ripensare alla funzione educativa e, sollecitati dalla preoccupazione per il disagio manifestato, sentiamo il bisogno di supportare il loro percorso di formazione personale con ancora maggior passione e coinvolgimento per arricchire di ulteriori attraenti significati il nostro fare scuola.

Il Liceo Socrate intende continuare ad operare per la trasmissione dei fondamenti del sapere umanistico e scientifico quale si è storicamente determinato e quale oggi è definito, nella sua problematicità, dalla comunità scientifica, per l’acquisizione da parte degli studenti delle capacità critiche e del metodo di studio necessari ad affrontare anche autonomamente e con successo il percorso di apprendimento, di aggiornamento e di ricerca che si definirà in sede di studio universitario e di attività professionale, per lo sviluppo dell’attitudine alla ridefinizione continua delle conoscenze, abilità e competenze richiesta dalla complessa società contemporanea, per la crescita nei giovani di una coscienza civile, morale e sociale che permetta loro di agire responsabilmente e con autonomia di giudizio.

Non più al di là dei cancelli, ma insieme con gli studenti, nella straordinaria ordinarietà del lavoro e dello studio quotidiani, si continuerà ad operare per la corretta elaborazione ed espressione del pensiero, per la qualificazione del processo di insegnamento/apprendimento, valorizzando lo spessore culturale di tutte le discipline quali strumenti di crescita umana, culturale e civile, nel confronto condotto con rigore metodologico, profondità e passione attraverso l’ascolto attivo di ogni bisogno formativo e mediante l’accoglienza e la cura offerte ogni giorno a tutti senza distinzioni.

IL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL LICEO SOCRATE

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Santa Ciriello

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Antonio Calisi

Antonio Calisi

Direttore Editoriale

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