Bill Gates, dalla programmazione dei computer alla programmazione della Vita

chip-contraccettivoFa certamente discutere il nuovo contraccettivo computerizzato, composto da un chip che si impianta sotto pelle e che può essere controllato addirittura da un telecomando con funzione “on/off”. Il nuovo congegno, altamente tecnologico, viene “montato” sulla donna e può durare fino a 16 anni. Se azionato, esso rilascia una piccola dose di levonorgestrel, un ormone capace di bloccare la fertilità e quindi evitare gravidanze “indesiderate”.

A metterlo a punto sono stati alcuni ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit) grazie a un progetto finanziato da Bill Gates con 4,6 milioni di dollari. Il suo lancio sul mercato è previsto per il 2018 ad “un prezzo competitivo”, come assicura il suo creatore.

Il nuovo contraccettivo computerizzato misura solo 2 cm ed è dotato di minuscoli serbatoi che contengono l’ormone.

La novità rispetto ad altri contraccettivi simili risiede nel fatto che esso può essere attivato e disattivato semplicemente attraverso un telecomando. Al momento gli studi si stanno concentrando sul rischio che altri possano azionare il contraccettivo all’insaputa della donna sulla quale è installato.

Il dibattito etico è quanto mai aperto. In questo caso il ruolo del congegno sarebbe esclusivamente quello di evitare le gravidanze indesiderate e non, per esempio, proteggere la donna o l’uomo da possibili contagi di malattie legate alla sfera del sesso. La donna potrebbe decidere di avere un figlio azionando il telecomando, un’azione del tutto simile a quelle che compiamo ogni giorno accendendo e spegnendo radio e tv.

In realtà, tale congegno era stato messo a punto per curare l’osteoporosi. E’ stato  Bill Gates, grazie al suo intuito e al fiuto per gli affari, ad avere l’idea di usarlo per limitare i concepimenti.

Antonio Curci

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Direttore Responsabile

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