Bari, Ufficio Carte d’Identità, sportello 13… semplicemente grazie!

“Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini” (Qualcuno era comunista, Giorgio Gaber)

“Io da grande voglio fare il posto fisso” (Quo Vado, Checco Zalone)

Questi sono solo alcuni dei messaggi con i quali anche la musica e la cinematografia hanno condizionato pesantemente l’opinione comune che considera i lavoratori dipendenti del pubblico impiego come dei fannulloni o peggio dei parassiti della società.

Non è così!

Certo, non mancano i casi di lavoratori pubblici poco onesti che, con il loro comportamento scorretto sul posto di lavoro, mettono in imbarazzo un’intera categoria di persone che, invece, ogni giorno compie il proprio dovere con responsabilità e professionalità. Questo accade nel pubblico impiego come in qualsiasi altro ambito lavorativo.

Ieri mattina (13 agosto 2019), in un’infuocata giornata d’agosto, mi sono recato in Largo Fraccacreta a Bari presso l’Ufficio Comunale Carte d’Identità per rinnovare il documento scaduto.

Dopo un’inevitabile coda iniziata fuori dagli uffici, un’ora prima dell’apertura della sede, sono stato ricevuto da una impiegata comunale presso lo sportello 13 dell’Ufficio Carte d’Identità. Una signora per bene, disponibile, cordiale, sorridente e professionalmente preparata che si è messa a disposizione per risolvermi non solo il rinnovo della Carta d’Identità, ma anche un altro piccolo problema burocratico di cui entrambi ci siamo accorti in quella sede.

Qualcuno dirà: “Dov’è la notizia?”, o ancor peggio: “Ha fatto solo il suo lavoro, in fondo è pagata per quello!”.

E’ vero! Ma se un dipendente pubblico che non fa il proprio dovere finisce sulle prime pagine dei giornali, condizionando pesantemente i cittadini che così fanno di tutta un’erba un fascio, analogamente, una signora alle dipendenze del Comune che fa benissimo il proprio mestiere e accoglie l’utenza con modi gentili risolvendo problemi, ha il diritto di essere menzionata e rendere giustizia ad un’intera categoria che per moda e/o strumentalizzazioni varie, è stata ultimamente troppo bistrattata.

Non conosco il nome della signora che mi ha ricevuto, così come non conosco la dirigente o il dirigente che coordina quell’ufficio del Comune di Bari, ma una cosa sento il bisogno di dire: “Semplicemente… grazie!”.

Non c’è cosa più bella che ricevere un servizio pubblico in modo elegante, educato, cordiale e sereno.

Antonio Curci

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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