Bari, tavola rotonda su “Unità dei Cristiani e diversità dei Popoli”

unita¦ÇA Bari, presso la Sala Murat in p.za Ferrarese, sabato 24 gennaio alle ore 18.00 si terrà una tavola rotonda dal titolo “Unità dei Cristiani e diversità dei Popoli” organizzata dal Gruppo ecumenico e da Consiglio delle Chiese evangeliche di Bari.

Unità e diversità: due termini apparentemente opposti. Si crede che essere simili sia un importante principio di unità, e che ogni diversità implichi una necessaria divisione in gruppi di simili separati tra loro, e spesso contrapposti. Poi, magari si scopre che all’interno di un gruppo di simili esistono rivalità e divisioni, che generano dei sottogruppi, e che poi si frammentano ulteriormente, fino a che i singoli si ritrovano soli. E così la diversità, quella che si mantiene sulla difensiva, che non investe nell’altro, implica e conduce a solitudine, e sopraffazione del singolo anche da parte del semplice ambiente ostile. La diversità sembra così un disegno di morte…., ma qual è il suo antidoto? Se lo stare insieme tra diversi è impossibile e lo stare insieme tra simili è destinato a deteriorarsi, allora non abbiamo scampo! Come comporre le diversità e trasformarle in armonia come le diversità dei fiori creano la bellezza di un prato in primavera?
Unità: non è unione e non è uniformità. Non è consorteria e non è semplice solidarietà. L’unità che genera l’armonia dei diversi e la pace tra dissimili è una realtà talmente alta che non sappiamo nemmeno concepirla, e meno che mai realizzarla. Il primo che ce l’ha rivelata è Cristo Gesù, e ce l’ha rivelata come la caratteristica peculiare della Divinità in cui i Cristiani credono, la Trinità. Essa è quindi un mistero, incomprensibile per noi. Ma per i cristiani, pur rimanendo incomprensibile, è stata resa vivibile da Cristo, che ci ha insegnato come fare.
La materia prima per la costruzione dell’unità è l’amore. E questo non è un mistero per noi. Tanto non lo è che è capibile da ogni uomo, di qualunque fede egli sia. In tutte le religioni è sottolineato il principio dell’amore e, sotto forma di solidarietà e di condivisione, esso è tipico anche in chi non si riconosce in nessuna fede, ma si riconosce uomo di buona volontà.
Questa tavola rotonda vuole esportare il dialogo ecumenico (ed interreligioso) dal piano teologico ed ecclesiale a quello pratico e sociale. Come tante città italiane anche Bari è divenuta città multietnica, multiconfessionale e multireligiosa. Questa convivenza spesso vegeta nella reciproca indifferenza finché un detonatore non libera l’odio dall’indifferenza come una spoletta libera energia distruttiva da una bomba. E capiamo a cosa mi riferisco…. Questa tavola rotonda vuole dimostrare che se l’indifferenza è una bomba ad orologeria, l’amore, vissuto come rapporto, nell’esercizio del dialogo continuo e costante che promuove la reciproca conoscenza, praticato nel reciproco aiuto e solidarietà, è la via maestra per comporre in unità le differenze e armonizzarle in un concerto ricco di diversità di strumenti e di note. Questa tavola rotonda vuole dimostrare che la fede, per prima quella cristiana, in dialogo con altre fedi autentiche e sincere, apre i cuori verso l’altro e spinge i singoli a lavorare insieme per il bene comune e per i più bisognosi.
Questa tavola rotonda è aperta a tutti gli uomini di buona volontà, agli amanti della pace e ai costruttori di rapporti umani semplice e sinceri che sono in sincera ricerca di un principio di pace e di unità nelle diversità della convivenza umana.

GRUPPO ECUMENICO DI BARI
CONSIGLIO DELLE CHIESE EVANGELICHE

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Antonio Calisi

Antonio Calisi

Direttore Editoriale

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