Bari palcoscenico del G7 2017

«Bari è orgogliosa di essere stata scelta come location del G7 del 2017 (..) Un grande evento che farà della città un palcoscenico internazionale»

Il sindaco di Bari Antonio Decaro

Il G7 finanziario, vertice dei Grandi dell’economia mondiale, quest’anno si svolgerà per la prima volta nella città di Bari dall’11 al 13 maggio 2017, subito dopo i tre giorni caratteristici della festa di San Nicola (dal 7 al 9 maggio). Nato nel 1975 e composto da Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti e Canada, il Gruppo dei Sette si è sempre posto intenti di ampia portata, tra cui facilitare le iniziative macroeconomiche tra i paesi partecipanti e monitorare gli sviluppi nell’economia mondiale.

Al fine di individuare la sede più consona per ospitare il vertice, nei giorni scorsi si sono susseguiti una serie di sopralluoghi effettuati dai rappresentanti del ministero dell’Economia e delle Finanze e del ministero dello Sviluppo Economico. Favorevolmente impressionati dal livello di decoro urbano, dalle infrastrutture, dai contenitori culturali e dagli alberghi vista mare la scelta è ricaduta senza ripensamenti sul capoluogo pugliese.

Per tre giorni palcoscenico del mondo, Bari è pronta ad affrontare la sfida a testa alta. Il Sindaco Decaro, portavoce di questa ferrea convinzione, dichiara con fermezza sulle piattaforme digitali: «dimostreremo di essere all’altezza della scelta del Ministero e di essere una città pronta ad ospitare grandi eventi come questo».

Al summit di tre giorni parteciperanno i ministri delle Finanze, i presidenti delle banche centrali, i rappresentanti della Banca Centrale Europea e i responsabili del Fondo Monetario Internazionale.
Al centro dell’attenzione non ci saranno soltanto le trattative economiche e finanziarie, i bilanci e le strategie future: questa sarà una splendida occasione per  rendere Bari una «grande vetrina internazionale». Ai componenti delle sette delegazioni straniere saranno riservati giri turistici alla scoperta del territorio, così che possano conoscere e apprezzare le bellezze e i beni culturali caratteristici della città.

La portata ingente dell’evento ha imposto una serie di incontri, svoltisi nella Prefettura barese, tra i rappresentanti di Questura, Comando provinciale dei Carabinieri, Comando provinciale della Guardia di finanza e Polizia Municipale per mettere in campo un imponente dispositivo di sicurezza per la gestione dell’ordine pubblico. Zone rosse, no-fly zone, aree cuscinetto, barriere new jersey  (blocchi in cemento antisfondamento) saranno distribuiti nell’arco delle tre giornate.

Saranno giorni di grandi mobilitazioni e la stretta sui controlli sarà severa e intransigente. Non c’è solo il terrorismo internazionale a incutere timore: il rischio di disordini e contestazioni contro l’Unione europea, legati alla presenza di frange antagoniste provenienti anche da altri Paesi, non viene sottovalutato. Si vuole inoltre evitare che attivisti di diversi schieramenti vengano a contatto e che la situazione possa degenerare. Nonostante si tratti di casi limite, non bisogna in alcun modo abbassare la guardia.

Le attività di preparazione sono già in corso da diverse settimane, ma con il trascorrere dei giorni le ispezioni, i sopralluoghi, le perquisizioni, i posti di blocco e di controllo presso strade, autostrade, ferroviarie, zone portuali ed aeroportuali si faranno sempre più serrati. Oggetto di interesse sono anche tutte quelle aree pubbliche e private che potrebbero rappresentare un appoggio logistico clandestino o un rifugio per malintenzionati.

Il quadro della sicurezza si compone anche di limiti e divieti alla circolazione: dal 6 al 13 maggio sarà prevista la chiusura al traffico di buona parte del centro cittadino, in particolare la città vecchia e il quartiere Murattiano. Off limits anche il lungomare. Si tratta della “zona rossa”, che porterà alla chiusura di numerosi asili e scuole. Il provvedimento dovrebbe riguardare una quarantina di istituti, includendo sia le sedi situate nei quartieri “clou” del G7 che le sedi poste sulle direttrici dei flussi in entrata e in uscita.

Eventuali disagi ed inconvenienti non devono tuttavia spaventare: come dichiara il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan su Twitter, il G7 è una splendida «opportunità per discutere di crescita, occupazione e disuguaglianza» dando lustro e vigore alla nostra meravigliosa cornice cittadina.
Francesca Rotondo

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