Bari, l’ideologia gender arriva nei libri di testo scolastici

giovanna d'arcoL’ideologia gender dopo essersi diffusa in tutte le scuole di ogni ordine e grado, dall’asilo nido al liceo con fiabe e progetti, si è insinuata addirittura nei libri di testo.
In una scuola secondaria, precisamente per gli studenti di seconda media di Bari, è stato adottato un libro di italiano.
Nell’Unità 7, denominata Uomini e donne, si presentano “Donne dai forti tratti maschili e uomini con una spiccata natura femminile” e il primo di questi personaggi “misti” è Santa Giovanna d’Arco, la Pulzella d’Orleans.
Giovanna d’Arco non aveva “forti tratti maschili”. Era una ragazza forte, carismatica e combattiva, senza bisogno di essere “maschile” (né tanto meno omosessuale).
Il paragrafo successivo, dell’unità 7, si ha per titolo “Maschi e femmine si diventa?”
L’opinione sottintesa è sì, dal momento che il libro afferma che la scienza dà prova che il cervello dei bambini è unisex.
Un libro “di Italiano” non può arrogarsi la libertà di dire sciocchezze in “Scienze” visto che la neuropsichiatria e l’embriologia danno prova che la differenziazione sessuale e cerebrale dovuta all’azione del cromosoma Y e del testosterone, inizia nelle prime 10 settimane dal concepimento.
Facendo riferimento a questo testo scolastico, genitori e insegnanti devono esercitare sulla mente, unisex dei bimbi, “con un mix di colori rosa e blu per permettere ai piccoli di sviluppare tutte le proprie capacità e il proprio talento indipendentemente dal sesso”.
Come si può osservare il volume di scuola istilla ingannevoli pensieri nelle teste di ragazzi di 11 o 12 anni. Adolescenti che sono all’inizio dell’età dello sviluppo e che hanno bisogno di essere seguiti con buon senso nella crescita con un amore che neppure gli insegnanti, né gli esperti, ma solo quello i genitori possono dare.

Antonio Calisi

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Antonio Calisi

Antonio Calisi

Direttore Editoriale

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