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A Bari c’è PER.I.P.L.O. (PERcorsi di Integrazione Pace e Libere Opportunità)

Antonio Calisi 19 giugno 2018 Commenti disabilitati su A Bari c’è PER.I.P.L.O. (PERcorsi di Integrazione Pace e Libere Opportunità)
A Bari c’è PER.I.P.L.O. (PERcorsi di Integrazione Pace e Libere Opportunità)

I diritti, la pace, l’inclusione, l’accoglienza, la solidarietà, l’uguaglianza, le pari opportunità sono gli ambiti di intervento dell’Associazione PERIPLO, ente del terzo settore di Bari.

Abbiamo intervistato Lello Martiradonna vicepresidente di PER.I.P.L.O. (PERcorsi di Integrazione Pace e Libere Opportunità) presso la loro sede in Via Luigi Sturzo a Bari che ci ha raccontato di questa meravigliosa esperienza di voontariato:

Il 4 Novembre 2017 nasce a Bari PER.I.P.L.O. ETS” (PERcorsi di Integrazione, Pace e Libere Opportunità – Ente del Terzo Settore). PERIPLO è una associazione di volontariato che affonda le sue radici nel progetto “Le Querce di Mamre”. Come si ricorderà, le Querce sono state la risposta efficace e concreta di una intera comunità all’accorato appello di papa Francesco del Settembre 2015, dinanzi a una delle più grandi ed epocali tragedie che l’umanità sta vivendo: l’esodo di intere popolazioni che fuggono da guerre, persecuzioni, violenze, fame e ingiustizie. In quella occasione, il pontefice invitò ogni parrocchia d’Europa a fare la propria parte e san Marcello non fece mancare il proprio contributo, coinvolgendo, in questa impresa anche persone che non avevano alcun contatto con la comunità. Insomma “Le Querce di Mamre” sono oggi un esempio di condivisione tra donne e uomini di buona volontà, a prescindere, da ogni loro appartenenza e da ogni loro credo, accomunate unicamente da una forte e sincera sensibilità verso la più grande emergenza umanitaria dei nostri tempi.

Ora che le Querce sono cresciute si è ritenuto che fosse giunto il momento di dare vita a qualcosa di nuovo che provasse a crescere in autonomia e che andasse al di là di un solo progetto, accogliendo la sfida posta dai tanti bisogni e dalle tante speranze di una società sempre più dilaniata da un modello di sviluppo foriero di ingiustizie e di disuguaglianze.

Forse non è un caso che PERIPLO sia nata nel giorno in cui si celebra la vittoria di una guerra definita “l’inutile strage”: la parola Pace è infatti parte integrante del nostro acronimo. E ciò perché PERIPLO è una associazione nata, per consapevole scelta, con un vasto oggetto sociale e un’ampia gamma di attività, senza troppo preoccuparsi della necessità di fare i conti con risorse economiche che, nel nostro caso, sono limitatissime. Non crediamo, infatti, che i momenti di particolare difficoltà debbano ingenerare un atteggiamento di generale rassegnazione a subire una realtà piena di ingiustizie e contraddizioni; bensì che costituiscano invece l’occasione propizia per dare il meglio di sé, per rilanciare la sfida e coltivare il sogno di continuare ad essere visionari. E così abbiamo assunto come nostro orizzonte il doppio binario segnato da Sant’Agostino: maturare l’indignazione per le tante cose che non vanno; e, conseguentemente, avere il coraggio di cambiare quelle stesse cose.

Riportiamo qui di seguito – anche per adempiere ad un giusto dovere di informazione e di trasparenza – un sintetico elenco dello spettro di attività che lo statuto prevede: individuazione di percorsi ed iniziative sociali di integrazione di persone in particolari situazioni di bisogno, prive di sostegno familiare o in condizioni di disagio psico-sociale; programmi di accoglienza umanitaria di migranti; accompagnamento all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati; progetti di inclusione sociale e cittadinanza attiva e attività formative e culturali finalizzate alla educazione, istruzione e alla formazione professionale; attività finalizzate a garantire l’alloggio sociale; interventi e servizi volti alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente, nonché alla valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, promuovendo anche percorsi di agricoltura sociale; cooperazione allo sviluppo, attività svolte nel contesto o a favore di filiere del commercio equo e solidale; promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata; promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici; organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche. Ben si inserisce nel contesto appena delineato il progetto “Querce di Mamre” che sarà proseguito con maggior vigore da PERIPLO poiché dimostra quanto efficaci siano le esperienze di accoglienza diffusa e come esse siano inclusive nel vero senso della parola.

Perché dunque porsi limiti? Come potrebbe una associazione nata da una straordinaria esperienza di accoglienza e fortemente radicata in una comunità feconda e prolifica come quella di San Marcello non avere fiducia nelle proprie potenzialità? Come potrebbe rinunciare al meraviglioso sogno di abbattere muri e costruire ponti?

Il nostro grande progetto è quello di creare condivisione e corresponsabilità non solo fra gli associati che aderiscono all’iniziativa ma anche con una comunità alla quale si chiede, il coraggio di fare la propria parte. Perché capiamo che ci vuole coraggio, di questi tempi, per fare la propria parte, trovando dentro di noi, nei contesti sociali dove operiamo e viviamo, la forza e le energie necessarie. Si narra che un giorno un incendio devastante stava divorando il bosco; mentre tutti gli animali fuggivano in preda al panico, un piccolo Colibrì volava in senso opposto, recando nel beccuccio tutta l’acqua possibile. Allora il Leone che fuggiva, con supponenza e scherno, chiese all’uccellino: “Ma cosa vai a fare nel bosco? Non vedi che tutto sta bruciando?” E il Colibrì rispose: “Vado a fare la mia parte!”.

Ecco, appunto: vogliamo fare la nostra parte e chiediamo a questa comunità tutto il sostegno necessario perché, tra l’altro, siamo profondamente convinti che sia giunto il tempo dell’orizzontalità, che sia questo il momento del potere del noi: che poi significa attivare e stimolare quei processi di generatività potenzialmente presenti tra di noi – nella società in cui viviamo, nei nostri giovani ma anche nei nostri anziani – e combinare in modo virtuoso possibilità ed energie per essere finalmente capaci di scelte coraggiose e diventare così realizzatori di imprese straordinarie. Insomma, in poche parole: essere, nel nostro piccolo e con i nostri limiti, operai di giustizia e di bellezza.

PERIPLO è un’associazione autonoma per scelta: ha una propria soggettività, diversa dalla parrocchia di san Marcello (della quale continuerà a rimanere figlia, si spera degna!) e questo determina la consapevolezza di una grande responsabilità, da una parte, ma anche l’entusiasmo proprio di chi affronta le sfide. E’ un’associazione apartitica e laica che vuole spiccare il volo (come il Colibrì) costituita da persone che non intendono rassegnarsi all’indifferenza e che provano così ad essere visionarie. Talmente visionarie da avere la certezza che con Dio, noi faremo cose grandi.

Antonio Calisi

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