Auguri don Luigi, testimone autentico del Vangelo

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Ci sono sacerdoti e uomini di Chiesa che con la loro testimonianza infondono ogni giorno vigore al popolo di Dio e certezza della fede. Sono i testimoni autentici del Vangelo, quelli che hanno consegnato tutta la loro vita nelle mani di Dio affinché possano con San Paolo dichiarare senza timore: «Io vivo, ma non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me» (Gal. 2,20).

Fra questi testimoni viventi c’è sicuramente Don Luigi Ciotti che ha talmente incarnato in sé il Vangelo da poter testimoniare con amore che “la sua vita è piena delle vite degli altri”.

Oggi don Ciotti compie 70 anni. Un tempo speso a compiere il bene e a spargere il seme della Parola di Dio a favore di chi non ha voce, “al fianco di chi fatica”, in mezzo agli ultimi.

La vita di don Luigi, già dagli anni della sua adolescenza, è innestata nella sofferenza degli altri. Cinquant’anni fa fonda il gruppo Abele per assistere i poveri, i tossicomani, gli alcolizzati e tutti quegli uomini e donne segnati dalle difficoltà della vita. “Mi sentivo mangiare dai poveri”, dice don Luigi che non è mai riuscito a soffocare l’inquietudine del cuore davanti alla miseria umana.

La “strada” è stata da sempre la sua parrocchia. Un destino profetico sin dagli anni della gioventù, quando si prese cura di un barbone caduto in depressione. Un amore per la vita, quello di don Luigi, che si è fatto anno dopo anno sempre più consapevole fino alla scelta di fondare Libera nel 1995 per combattere le mafie. Don Luigi è fra i primi a comprendere che il fenomeno mafioso è il vero cancro della società che riesce troppo spesso a pervadere settori strategici dello Stato, succhiandone linfa vitale e privandolo di energie utili a costruire una società fondata sul bene comune.

L’intelligenza di don Ciotti è stata nel comprendere che per combattere le strutture del male è necessario costruire una fitta rete di strutture di bene. Per questo Libera è un coordinamento di associazioni, gruppi, scuole, ecc.  finalizzato al recupero di quei beni e ambiti confiscati alle Mafie. Essa promuove la cultura della legalità e il sostegno concreto a chi è finito negl’ingranaggi mortali delle associazioni mafiose. Come le Mafie permeano la società, anche il messaggio di Libera penetra nelle coscienze delle persone e ne modifica l’agire. Non solo parole, dunque, ma azioni concrete.

Don Luigi è un uomo di fede che non teme le minacce di morte che le Mafie da tempo gli anno rivolto. Il suo scudo, dice, è il “noi in cammino”. Quand’anche dovesse cadere per mano di un killer, ripete spesso don Ciotti, nessuno potrà mai fermare “un movimento e un impegno collettivo”.

E’ ricca di significati la vicinanza di Papa Francesco che, lo scorso anno all’incontro con i familiari delle vittime di mafia, lo accompagnò in Chiesa tenendolo per mano.

Caro don Luigi, non sei solo!

Le nostre vite sono profondamente radicate nella tua e con te in Cristo. Siamo “un corpo solo in un’anima sola”.

Auguri!

Antonio Curci

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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