Arte e Astrologia. Segni zodiacali e Costellazioni dal Palazzo Farnese di Caprarola: il Cancro

CaprarolaCancroNella volta della Sala del Mappamondo del Palazzo Farnese di Caprarola arte, mitologia e astrologia si incontrano. In mezzo a quella passerella di figure animali e mitologiche stanno anche le dodici costellazioni dei segni zodiacali (tredici se includiamo l’Ofiuco): tra queste la piccola costellazione del Cancro è la meno luminosa.
Riguardo il mito cui si lega questo segno zodiacale esistono due versioni. La prima versione è quella che si riferisce alle dodici fatiche di Eracle (Ercole per i latini): durante la furiosa battaglia tra l’eroe figlio di Zeus e l’Idra di Lerna mostro dalle molteplici teste (entrambi presenti tra le costellazioni rappresentati sulla volta della Sala), la dea Era – da sempre invidiosa del figlio che il marito aveva avuto con la mortale Alcmena – manda un granchio a dar ulteriore pena ad Eracle, che dopo essere stato pizzicato dalle sue chele lo calpesta con rabbia, riducendolo in piccoli pezzi; la dea decide dunque di ricompensare il piccolo animale, ne raccoglie i resti e li colloca nel firmamento, tra i Gemelli e il Cane Maggiore, rendendo il Cancro anch’esso una costellazione. E’ forse in riferimento al piccolo ruolo avuto dall’animale che le sue stelle sono tra le meno brillanti.
Costellazione CancroLa seconda versione si lega ai nomi assunti da due delle stelle che compongono la costellazione del Cancro: Asellus Australis e Asellus Borealis. Il termine latino asellus significa “asino” e le due stelle sarebbero quelle volute da Dioniso come riconoscimento dell’aiuto che questi animali offrirono a Zeus ed agli dei nella loro lotta contro i Titani: gli asini erano le cavalcature dei Sileni, personaggi mitici seguaci di Dioniso che parteciparono alla battaglia, e con il loro ragliare misero in fuga i Titani che non ne conoscevano il verso e ne ebbero paura immaginando l’arrivo di una creatura mostruosa.
Al tempo dei greci il solstizio d’estate – ovvero quando il Sole raggiunge il suo massimo punto nel percorso detto Eclittica ed il punto più settentrionale dell’orizzonte – cadeva nella costellazione del Cancro; il 21 giugno era il giorno più lungo dell’anno ed anche quello in cui il Sole a mezzogiorno raggiungeva lo zenit nei territori attraversati dal Tropico del Cancro, che per questo motivo ancora oggi porta il suo nome.

Claudia Pruner

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