Arnold Schwarzenegger, 70 anni tra cinema e politica

Bodybuilder, attore, superstar, miliardario, ex governatore della California. Se Arnold Schwarzenegger non fosse nato in Austria molti esperti affermano che sarebbe diventato quasi di sicuro presidente degli Stati Uniti. Un cognome apparentemente impronunciabile, il suo inglese con pesante accento austriaco dopo cinquant’anni di America, infanzia umile in un paesino alpino nella regione della Stiria, l’ex figlio di un gendarme e Mister Universo di strada ne ha fatta tanta.

“Ah’nold” o “Shwarzy”, come lo chiamano in Italia, compie 70 anni. Volto storico di Conan e Terminator, il primo nel 1984, il più recente, Terminator Genesi, nel 2015, e forse ne farà un altro. Il suo reboot, dopo una lunga serie di sequel, è stato preso in considerazione a Hollywood e potrebbe portare la firma, se non per la regia almeno per la produzione, di James Cameron. Anche I gemelli, il successo che lo vide recitare accanto a Danny DeVito, ha ora in lavorazione un sequel dal titolo Triplets. Ma è soprattutto il ruolo di Conan che il pubblico vorrebbe vedere di nuovo sul grande schermo, dopo il successo di John Milius del 1982, Conan il Barbaro e il sequel di due anni dopo, dal titolo Conan il distruttore. La Leggenda di Conan, terzo film della saga tanto amata dai fan, ha subito più di una falsa partenza, con l’attore che non ha mai smesso di corteggiare l’idea insieme allo sceneggiatore Andrea Berloff.

Importante l’esperienza politica, che lo ha voluto governatore della California per due mandati: “Ho amato la politica. È incredibile l’effetto che le tue azioni politiche possono avere sulla vita delle persone. Mi piaceva il contatto con gli elettori, trovarmi davanti a un gruppo di donne, poi cambiare e parlare ai pensionati. Mi piaceva mettermi in giacca e cravatta ogni giorno e andare a fare un lavoro da persona adulta”. Pensava che non avrebbe più fatto cinema una volta conclusa la parentesi politica: “Ogni volta che visitavo un set durante il mio mandato di governatore, mi veniva da pensare che non avrei più voluto recitare”. Ma poi la nostalgia ha avuto il sopravvento e così è tornato sul set, con The Last Stand – L’ultima sfida, la saga de I Mercenari, Escape Plan – Fuga dall’inferno e Contagious – Epidemia mortale. “Il cinema è come una droga per me. Crea assuefazione. Quando torni a lavorare su un set, ti rendi conto di quanto in realtà sia divertente”.

 

 

Alla pensione dunque non ci pensa affatto. Alcuni dei suoi ruoli più famosi potrebbero tornare alla luce, come Terminator per esempio. Sarà meglio però non aspettare troppo perché certi ruoli sono difficili da affrontare raggiunta ormai una certa età, anche se l’attore si sente ancora pieno di energie: “Alla mia età sento di essere più in forma di molti uomini più giovani di me. Certo, non ho più la forza e la resistenza che avevo quando ero più giovane. Non posso più sollevare 240 kg, o andare a sciare per ore e ore, e fare la stessa cosa il giorno dopo, e questo è frustrante. Ma allo stesso tempo mi sento orgoglioso della mia forma fisica, considerata la mia età”. Dunque buon compleanno Schwarzy!

Ilaria Sinopoli

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