Altro che occupazione! Al Pitagora gli alunni riparano la scuola

Mentre molte scuole di Bari venivano occupate dagli studenti, all’Istituto Pitagora gli alunni hanno chiesto alla preside Eleonora Matteo di poter riparare la scuola in previsione degli Open Day che si terranno nel mese di gennaio. E così, indossate tute da lavoro, guanti e mascherine, presi secchi, cartoni, raschietti, carta vetro e stucco, i futuri geometri hanno iniziato a ripristinare le pareti degradate dall’usura del tempo e dalla fervida creatività di generazioni di studenti che, in ottant’anni di vita dell’Istituto, hanno pensato bene di lasciare sulle pareti della scuola traccia del loro passaggio.

Lo specifico del Pitagora, che da quest’anno si è unito al Panetti, in unico grande Polo Tecnologico, è proprio il settore delle costruzioni, ambiente e territorio. Molti degli studenti quindi avevano già alle spalle esperienze di lavoro  in cantieri edili. Grazie al contributo dei docenti, anche i ragazzi meno pratici stanno vivendo responsabilmente il proprio spazio scolastico attraverso questa bella iniziativa.

I lavori hanno praticamente svuotato i laboratori scolastici del materiale necessario per le esercitazioni didattiche tanto che docenti e studenti si sono detti disponibili, qualora fosse necessario, ad autotassarsi per l’acquisto del materiale occorrente.

L’attività si sta svolgendo in totale serenità e correttezza; il “servizio d’ordine” predisposto dai ragazzi infatti non è dovuto praticamente mai intervenire. Dopo il ripristino degli intonaci, gli alunni tinteggeranno le pareti oggetto di recupero nelle giornate di lunedì e martedì, donando alla Comunità scolastica una didattica ed educativa ristrutturazione della scuola.

Davvero una bella iniziativa dopo le brutte immagini di scuole occupate e vandalizzate.

Antonio Curci

 

 

 

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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