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“Aggiungi un posto a tavola” torna dopo 40 anni

Ilaria Sinopoli 18 ottobre 2017 Commenti disabilitati su “Aggiungi un posto a tavola” torna dopo 40 anni
“Aggiungi un posto a tavola” torna dopo 40 anni

Gianluca Guidi a nove anni di distanza torna nuovamente sulle tavole del palcoscenico con Aggiungi un posto a tavola, il capolavoro firmato da Garinei e Giovannini con Iaia Fiastri e le musiche di Armando Trovajoli. Dopo essere stato sulla scena internazionale con oltre 50 allestimenti in Inghilterra, Austria, Cecoslovacchia, Portogallo, Spagna, Russia, Ungheria, Messico, Argentina, Cile, Brasile, torna al Teatro Brancaccio di Roma fino al 26 novembre per poi partire in tournée con tappe a Mantova, Genova, Torino, Bologna.

In scena, ancora l’avventura di Don Silvestro, parroco di un piccolo paesino di montagna, che un giorno riceve la telefonata nientemeno che da Dio, oggi con la voce di Enzo Garinei. Deluso dall’umanità, il Signore progetta un nuovo diluvio universale e Silvestro è incaricato di salvare la sua comunità, necessaria a ripopolare il pianeta, costruendo una seconda arca. La giovane Clementina innamorata di Don Silvestro, lo tenta in ogni modo e riapre il tema del celibato dei preti, dell’accoglienza al diverso e allo straniero con Consolazione, la prostituta che sposando Toto acquisterebbe di diritto un posto sull’Arca, del potere un pò corrotto tra il Sindaco e un Cardinale-spettro.

Più di due ore tutte cantate dal vivo per una delle pietre miliari della commedia musicale italiana, pronta a raccontare amore, fratellanza, presunti peccati e un secondo imminente diluvio universale. Per di più nei panni che molti ricordano ancora di uno strepitoso Johnny Dorelli. Anche se probabilmente Gianluca Guidi, ormai è Don Silvestro come e più di suo padre, che lo è stato nel 1974, quando Garinei e Giovannini immaginarono la commedia dopo che la Fiastri andò da loro con una copia di Dopo di me il diluvio di David Forrest. “Ormai questo testo appartiene alla mia famiglia per usucapione”, scherzava alla vigilia del debutto Guidi.

Una messa in scena, prodotta da Alessandro Longobardi, con un cast di 22 artisti tra cantanti e ballerini, le coreografie di Gino Landi, orchestra dal vivo e le scenografie originali girevoli di Giulio Coltellacci, adattate da Gabriele Moreschi, con quell’arca che viene su, quadro dopo quadro, fino al vero diluvio universale. Il Don Silvestro di Guidi, dai tratti garbatamente scanzonati, regala anche qualche risata in più, con una Clementina creativa che lo vede come una rockstar. C’è poi ancora la classica sorpresa della colomba, che vola sul ritornello di “Aggiungi un posto a tavola” e prende applausi come 43 anni fa e un segreto svelato al pubblico della prima, ovvero che “per gli occhiali di scena avevo pronti quelli del ’74, che mi diede mio padre nove anni fa. Ma questi che indosso e che mi hanno donato, sono quelli che il maestro Trovajoli teneva sul suo pianoforte”, dice Guidi.

Ilaria Sinopoli

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