Addio a Francesco Rosi, il regista della verità

francesco_rosiSabato 10 Gennaio, a Roma se ne va uno degli ultimi maestri del cinema italiano, Francesco Rosi, aveva 92 anni. Nato a Napoli il 15 Novembre del 1922 regista e sceneggiatore cinematografico di grandi capolavori, iniziò la sua carriera al fianco di Luchino Visconti, insieme a Franco Zeffirelli, nei film “La terra trema” “Senso”. Fu uno dei primi autori del Dopoguerra, aprì le porte al cinema d’inchiesta attraverso il quale raccontò i cambiamenti della società, sempre attento a ricercare la verità e denunciare ciò che ancora oggi è la piaga del nostro paese: la mafia, la corruzione, il malaffare, la criminalità organizzata, l’ opportunismo. Rosi era il regista che sfidava la verità e attraverso i suoi film esprimeva il coraggio, la voglia di ricominciare, il ritorno dei valori che questo Paese non ha mai saputo riconoscere come tali: la libertà, la verità, la legalità.

Francesco Rosi lascia in eredità al cinema italiano film come Salvatore Giuliano, Le mani  sulla città, Il caso Mattei (portando al successo internazionale Gian Maria Volontè), Uomini contro, La tregua che gli regalarono tantissimi premi come la Palma a Cannes, ben due Leone d’Oro (uno alla carriera consegnatogli nel 2012), diversi David di Donatello e Nastri d’argento.

A coloro che gli chiedevano un suo ritorno al cinema Rosi rispondeva: “Il mestiere del regista richiede grande energia fisica e non so se l’avrei più. So invece che in quest’Italia è difficile fare cinema e che la realtà si degrada così in fretta che il suo passo è troppo più frettoloso di quello del cinema. Rischierei di raccontare un paese che già non c’è più”.

L’obiettivo della macchina da presa era il suo sguardo sull’Italia, sulla società che avrebbe voluto vedere rinata, elogiando coloro che se pur non c’e l’hanno fatta comunque hanno lottato fino alla fine, quel paese di cui si sentiva parte integrante. Così concluse il suo discorso dopo aver ricevuto il Leone d’ Oro alla carriera: “Voglio essere ricordato solo con queste parole: Francesco Rosi, un cittadino”. 

Il regista partenopeo verrà ricordato con una cerimonia civile lunedì 12 Gennaio alle ore 9 presso la Casa del Cinema di Roma.

Ilaria Sinopoli

 

 

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