ACCADDE OGGI: l’8 giugno del 1987 viene fondato a Bologna il Telefono Azzurro

logo_telefono_azzurro_2014Il promotore dell’associazione, che sostiene il rispetto dei diritti dei bambini, le loro potenzialità di crescita e li tutela da abusi e violenze, è Ernesto Caffo, al tempo professore associato di Neuropsichiatria Infantile all’Università di Modena.

L’obiettivo è quello di offrire alle richieste di aiuto dei bambini un punto di ascolto e di accesso.

Poco dopo l’istituzione arrivano riconoscimenti importanti come quello di Ente Morale, il 18 dicembre 1990, con decreto del Presidente della Repubblica. Nello stesso anno inoltre, al fine di garantire effettivamente il diritto all’ascolto, viene attivata la prima linea gratuita per i bambini fino ai 14 anni 1.96.96, oggi aperta anche agli adulti, attiva su tutto il territorio nazionale 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.

Oggi il Centro Nazionale di Ascolto di Telefono Azzurro è un call center con 30 linee telefoniche, 40 operatori specializzati, centinaia di volontari.                                                                                           Ma l’associazione non si limita solo all’ascolto telefonico: a Roma e a Treviso sono presenti i Tetti Azzurri, che seguono a livello educativo e terapeutico bambini e adolescenti italiani e stranieri vittime di abusi.

E ancora il Team di Emergenza, al fianco dei minori durante i terremoti in Molise (2002), in Abruzzo (2009), in Emilia Romagna (2012).

Inoltre, il Telefono Azzurro ha contribuito a livello internazionale al dibattito sul tema dei diritti dell’infanzia, promuovendo la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, firmata nel 1989 dalle Nazioni Unite, e la Convenzione Europea di Strasburgo del 1996.

In aggiunta, dal febbraio 2003 con un accordo tra i Ministeri di Comunicazioni, Pari Opportunità, Lavoro e Politiche Sociali, il Telefono Azzurro gestisce il Servizio Emergenza Infanzia 114 e dal maggio 2009, con la firma di un Protocollo di Intesa con il Ministero dell’Interno, risponde al 116.000, linea diretta per i bambini scomparsi, nata con il fine di creare una rete di intervento sinergica fra i vari servizi degli Stati Membri ed afferenti alla Federazione Europea di Missing Children Europe.

Contatti:  http://www.azzurro.it/it/contatti-0

Giulia Cataneo

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