SPRECO ALIMENTARE E WORLD FOOD DAY: ecco le iniziative a Bologna

bologna-piattiCome ogni anno, anche stavolta Piazza Maggiore a Bologna si è trasformata in un’enorme tavolata di 10 mila piatti vuoti, bianchi e blu, per manifestare contro la piaga dello spreco alimentare.                                 Tale coreografia di pixel art urbana «In the name of Africa» è stata promossa dalla CEFA onlus in sinergia con la campagna europea di sensibilizzazione Spreco Zero di Last Minute Market.

I piatti, girati in un secondo momento dai volontari, hanno ricordato la sagoma dell’Africa e sottolineato lo slogan Spreco Zero, per invitare a pensare a chi mangerebbe volentieri il cibo che stiamo gettando nella spazzatura.

Un appuntamento non casuale, a ridosso del World Food Day, la Giornata Mondiale dell’Alimentazione del 16 ottobre, data che commemora la fondazione della FAO.

Questa giornata fu istituita dai paesi membri della FAO durante la 20° Conferenza Generale dell’Organizzazione nel novembre 1979 e da allora, ogni anno, in più di 150 nazioni sono organizzate manifestazioni a sostegno.

bambini-ciboBisogna, infatti, ricordare sempre che in Italia, nel giro di un anno, si spreca tanto cibo quanto basterebbe a sfamare ben 44 472 924 persone. L’Italia è dunque responsabile del 10% degli sprechi mondiali, considerando insieme sprechi domestici e industriali, e di una perdita alimentare di 8,8 milioni di tonnellate di cibo. Per non considerare il dato delle calorie in eccesso: tutte le calorie non necessarie assunte dagli Italiani potrebbero eliminare la fame in Etiopia!
Che aspettiamo allora a cambiare le nostre cattive abitudini alimentari e ad evitare di sprecare ciò che acquistiamo? Probabilmente, quando siamo sul punto di buttare la verdura un po’ ingiallita, dovremmo pensare ai 795 milioni di persone che soffrono la fame nel mondo, o semplicemente, al clochard dietro l’angolo.

 

Giulia Cataneo

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