Su Facebook in futuro solo video. Scomparirà il testo scritto

facebookLe abitudini online degli appassionati dei social diventano sempre più video e sempre meno testuali. Sarà il desiderio di esibirsi, di farsi vedere e ammirare, di origliare le vite degli altri; sarà la pigrizia nel produrre pensieri di senso compiuto (e grammaticalmente corretti, sigh), sta di fatto che a breve il testo potrebbe addirittura scomparire per lasciare spazio ai più immediati video prodotti da dispositivi mobili sempre più tecnologicamente sofisticati.

La tendenza è stata prevista e annunciata dal manager Nicola Mendelsohn, vice presidente della piattaforma Facebook per Europa, Medio Oriente e Africa. Durante il Fortune’s Most Powerful Women International Summit di Londra, Mendelsohn ha dichiarato che il testo è ormai in declino sulle bacheche degli utenti e nei prossimi anni la comunicazione sarà esclusivamente in video.

“Se dovessi fare una scommessa punterei tutto sui video”, puntualizza Mendelsohn, perché “i video sono il miglior modo per raccontare una storia, forniscono molte informazioni in pochissimo tempo”.

Ci permettiamo di dissentire da Mendelsohn. Certo la cinematografia è un’arte, saper raccontare una storia per immagini è da persone colte e capaci di decodificare in video le emozioni. Girare un filmato per esprimere al volo un saluto, una battuta o una semplice sensazione è tutt’altra cosa e può celare sostanzialmente personalità impigrite dalla tecnologia e ormai incapaci di esprimere con la bellezza della lingua scritta colori, emozioni, sensazioni e esperienze personali. Il rischio del video-selfing è quello di incorniciarsi in quella società che punta tutto sulla mera immagine,  la cui massima espressione dell’ignoranza diffusa è proprio quella di volere diventare ad ogni costo icone di non si sa quale virtù.

Imparare a scrivere invece è un’arte che aguzza il pensiero e stimola la vista, perché la superficialità talvolta non consente di vedere le storie di cui è intrisa la vita. Saper scrivere, dunque, significa saper vedere, per saper raccontare. Facebook e i social in genere possono funzionare come un taccuino su cui annotare e conservare le proprie memorie, partendo dalle storie di tutti i giorni. Pensiero dopo pensiero, frase dopo frase, s’impara a scrivere per imparare a fantasticare, a criticare e vivere decisamente una dimensione diversa, meno consueta, meno banale.

Scrivere dunque per comunicare, per raccontare, per ricordare, per riflettere, per ritrovare quelle parole mai dette e quelle talvolta sprecate, che ritornano in noi con maggiore forza e vitalità nuova. Saper scrivere significa anche saper leggere e, viceversa, imparare a leggere significa imparare a scrivere. Piccoli esercizi quotidiani che consentono all’uomo di varcare la soglia di altri mondi, per vedere oltre e incontrare diversità di pensiero e di vita.

Nel corso dell’ultimo anno, ha dichiarato Nicola Mendelsohn, le visualizzazioni di video su Facebook sono passate da 1 a 8 miliardi, con in media 100 milioni di ore di visualizzazioni su dispositivi mobili. La crescita esponenziale è dovuta anche alla funzione ‘Live’ lanciata nel 2015 per trasmettere video in streaming in diretta, “un fenomeno grande e veloce”.

Quanto tempo sottratto alla magia della bella lettura e scrittura! Attività queste capaci di accendere nell’uomo la curiosità e il desiderio di conoscenza, che gli hanno consentito di evolversi nell’arco di millenni.

Antonio Curci

© Riproduzione Riservata
Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: