Altro che coffee shops olandesi, nei caffè letterari italiani ci si “sballa” con un buon libro

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A Lecce, stanno sorgendo caffè e ristoranti letterari, luoghi in cui è possibile prendere un caffè, sorseggiare un cappuccino o addentare una prelibatezza locale, mentre si sfoglia un libro o si assiste a un incontro culturale.

Qualcuno potrebbe sostenere che si tratta di luoghi d’élite, ma a giudicare dalla tipologia di avventori, non ci è sembrato che fossero posti così tanto esclusivi. Certo è che se si investisse maggiormente in tal senso, forse la cultura potrebbe addirittura diventare una moda contagiosa e a giovarsene sarebbe tutta la società.

Altro che coffee shops olandesi, da noi potremmo puntare allo “sballo” della conoscenza e al soddisfacimento dei bisogni dell’anima. Caffè culturali, luoghi in cui fermare il tempo e rinfrancare il passo, per ritrovare se stessi e il piacere di una edificante chiacchierata con un amico.

Che ben vengano dunque queste nuove idee imprenditoriali che poi, a guardarle bene, non sono altro che quegli antichi caffè in cui solevano incontrarsi e discutere i grandi della Cultura.

Antonio Curci

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