“Storia della mia vita”, la testimonianza di Ramadan

Emergency rende nota la storia di Ramadan, un giovane libico ricoverato per un certo periodo in un’ospedale gestito dall’organizzazione no-profit.

Durante il suo lungo ricovero, Ramadan – che parla inglese – è diventato un tramite tra gli operatori di Emergency e i pazienti ricoverati nell’ospedale a Gernada. Appena le sue condizioni sono migliorate, Ramadan ha iniziato ad aiutare i bambini a mangiare, gli altri pazienti ad alzarsi dal letto. Aveva sempre una parola e un gesto gentile per tutti. Guarito i medici di Emergency gli hanno proposto di diventare un loro collega. Ogni pomeriggio, durante le ore di formazione che vengono tenute dallo staff internazionale, lui è presente, attento e interessato. Quando gli hanno chiesto se potevano raccontare la sua storia gli ha risposto «certo, ma la scrivo io». Il suo racconto lo potete leggere qui sotto: lo ha intitolato “Storia della mia vita”. E a noi sembra davvero una gran bella storia da condividere.

LIBIA_RAMADAN_MOUSA_500“Il mio nome è Ramadan Mousa Kaber Kony. Sono nato nella città di Alkofra nel 1993, in una baraccopoli costruita da Gheddafi. Durante i combattimenti nel mio villaggio, sono stato ferito da un proiettile che mi è entrato dalla spalla sinistra e passando vicino al cuore è uscito dalla schiena.

A causa della mancanza di buone cure nella mia zona, durante una tregua dei combattimenti sono riuscito, insieme ad altri feriti, a raggiungere l’ospedale di Gernada gestito dall’organizzazione Emergency. Qui tutti noi abbiamo ricevuto cure giuste e buone e siamo rimasti ricoverati fino a quando le nostre condizioni sono migliorate, poi siamo stati dimessi.

Quando ero pronto per lasciare l’ospedale Marina, la Coordinatrice medica di Emergency, mi ha chiesto se ero interessato a lavorare con loro qui nell’ospedale. Ho risposto “sì” perché sento di appartenere a questo luogo, che prima mi ha visto come paziente e ora come membro dello staff. Sono felice per me, anche se mi dispiace molto per la mia famiglia e per tutte le persone del mio villaggio che continuano a vivere una situazione difficile e pericolosa.

Per finire voglio ringraziare tutto lo staff di Emergency: spero di poter essere di aiuto in questo ospedale.

Grazie mille,
Ramadan Mousa”

© Riproduzione Riservata
Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: