[VIDEO] 5^ edizione di Arte e Dintorni, “Bari: un ponte fra Oriente e Occidente”

I bambini dell’I.C. “Japigia 2- Torre a Mare” hanno raccontato artisticamente l’amore che a Bari unisce i popoli

Colori, risate, bambini felici di esporre con orgoglio i propri lavori, questo è ormai da cinque anni la mostra “Arte e dintorni”. Le scuole dell’infanzia e primaria dell’IC “Japigia 2- Torre a Mare” hanno riempito l’Arena Giardino del quartiere di allegria, sogni e nuove speranze.

Il tema della mostra, che si è svolta nei giorni 26 e 27 maggio, è stato “Bari, un ponte tra Oriente e Occidente” e ha visto protagonisti i piccoli studenti del quartiere.

I bambini hanno ritrovato in San Nicola il ponte che unisce da millenni l’Oriente all’Occidente e lo hanno interpretato nelle varie forme artistiche. Cartelloni, disegni, bottigliette decorate per contenere la famosa “manna di San Nicola”, riproduzioni della Basilica e della Cattedrale, racconti per immagini della storia di “Nicolino”, l’immagine del Santo realizzata con la carta pesta erano presenti nella sala “Manuseto” dell’Arena Giardino a testimoniare la sensibilità dei bambini, il senso di appartenenza alle tradizioni e alla cultura della nostra città.

Il lavoro delle insegnanti è stato, come sempre, delicato e silenzioso. Nelle opere prodotte, infatti, si vede chiaramente che le docenti hanno lasciato liberi i bambini di esprimere al meglio la propria creatività, senza modificare o ritoccare le opere dei piccoli artisti. Questo ha reso la mostra schietta, spontanea, non artefatta e godibile perché in quei lavori si è potuto leggere il cuore dei bambini. Un cuore che ha visto un ponte tra l’Oriente e l’Occidente in una nave, la Vlora, “la nave di zucchero”, che l’8 agosto del 1991 portò nel porto di Bari migliaia di albanesi, oggi perfettamente integrati nel nostro tessuto sociale. I bambini hanno riprodotto questa nave con la cartapesta e l’hanno riempita di piccoli pupazzetti, colorati, teneri e non si sono posti il problema di dove farli alloggiare, cosa dar loro da mangiare o da vestire. Loro hanno idealmente spalancato il porto di Bari, come fece in quell’occasione il sindaco Dalfino, e hanno semplicemente accolto questi nostri fratelli. Li hanno accolti e hanno riservato loro un posto d’onore.

I bambini stessi hanno fatto da guida, illustrando ai visitatori le loro opere e rispondendo a tutte le loro domande e curiosità circa la tecnica utilizzata o il significato dell’opera prodotta, con grande senso di responsabilità e i volti carichi emozione.

“In questo momento storico in cui le cronache ci spingono a chiuderci nelle nostre paure, a diffidare degli altri – ha detto la DS Annamaria Lagattolla – è importante coltivare nel bambino il senso di vicinanza agli altri popoli, di solidarietà, di accoglienza, di condivisione e di aiuto reciproco”.

L’arte è lo strumento attraverso il quale possiamo aiutare a far capire ai piccoli ciò che sarebbe troppo complesso spiegare a parole.

È giusto allora sostenere nelle scuole progetti legati all’arte in tutte le sue forme, perché non si deve mai perdere di vista il vero grande fine della scuola che è educare alla bellezza. Chi è ben formato alla bellezza, riconosce il brutto che c’è nell’emarginazione, nell’esclusione, nella chiusura di ponti, nell’aridità di chi riesce a vedere solo il proprio orizzonte, nella discriminazione razziale.

L’approccio infantile alla conoscenza è un insieme di creatività, intuizione, curiosità, sperimentazione e quando questo è incentivato dall’attento lavoro degl’insegnanti si alimenta nel bambino il piacere di apprendere e si stimola la motivazione. Grazie a queste esperienze i piccoli cooperano tra loro, ma fanno anche interagire tra loro linguaggi diversi e così facendo mobilitano nuove strategie di adattamento e di risoluzione dei problemi che la vita pone davanti a loro.

Bravissimi i bambini della “Japigia II – Torre a Mare” e bravissime le loro insegnanti, la Dirigente e tutti coloro che hanno reso possibile ancora una volta la realizzazione di un’esperienza così carica di significati.

Degna di nota è stata la partecipazione attenta dell’Assessora alle Politiche Giovanili del Comune di Bari, Paola Romano che ha saputo cogliere il vero spirito della mostra e portare ai piccoli artisti il suo personalissimo sorriso. Paola Romano, dal giorno del suo insediamento all’assessorato che prevede fra le altre, anche la delega per le scuole, non si è mai sottratta al confronto con i cittadini, ma al contrario ha sempre sostenuto e ascoltato tutti, in modo particolare quelli delle periferie e i bambini. L’assessora è ben consapevole che a Bari il vero cambiamento non può che partire dal basso, proprio dai piccoli alunni che con creatività ed entusiasmo vivono ogni giorno la Città.

Arrivederci al prossimo anno!

Maria Raspatelli

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