Bookmaker artbetting.co.uk - Bet365 review by ArtBetting.co.uk

Bookmaker artbetting.gr - Bet365 review by ArtBetting.gr

Germany bookmaker bet365 review by ArtBetting.de

Premium bigtheme.net by bigtheme.org

25 marzo, festa a Roma delle Suore Figlie della Chiesa

Martina Ragone 30 marzo 2017 Commenti disabilitati su 25 marzo, festa a Roma delle Suore Figlie della Chiesa
25 marzo, festa a Roma delle Suore Figlie della Chiesa

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il 25 marzo a Roma si è celebrata la festa delle Suore Figlie della Chiesa, nel contesto liturgico dell’Annunciazione alla Vergine.
Questo Istituto è stato fondato da Maria Oliva Bonaldo (1893-1976), originaria di Castelfranco veneto. Ancora lei vivente, le comunità, in occasione della ricorrenza del giorno del suo battesimo, il 27 marzo, le offrivano doni per farle festa. Maria Oliva pensò bene di orientare diversamente quanto riceveva; invitò, dunque, le sue consorelle ad offrirle doni “per Gesù” (parametri sacri decorati a mano, completini e altro per il decoro dell’altare) e per “i Gesù”, ovvero i poveri (capi di abbigliamento, contributi in cibo e denaro), che lei a sua volta donava alle Chiese povere. La passione per la Chiesa, maturata in Maria Oliva sin dall’età di vent’anni, si concretizzò nel dono dello Spirito di un carisma contemplativo-apostolico che, nel 1938, vide nascere i suoi primi germogli, con il sostegno del cardinale Adeodato Piazza. L’Istituto ottenne l’approvazione definitiva ed ufficiale dalla Santa Sede nel 1957.
Le Figlie della Chiesa operano in varie parti del mondo: in Italia, Madrid, Lourdes, Fatima, Tarso, India, Colombia, Ecuador, Bolivia, Brasile e dal 2016 anche nelle Filippine.
In occasione di questa festa importante, si sono radunate consorelle provenienti da varie realtà d’Italia come Foggia, Siena con giovani della cappella universitaria, Vicenza, Roma, ma anche dall’India, dal sud America etc. La messa mattutina è stata presieduta da mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita, nella splendida Casa generalizia, impreziosita dalle magnolie cinesi in fiore, sita in viale Vaticano 62 a Roma.
Dopo il pranzo fraterno, nel pomeriggio, le suore più giovani e altre giovani in cammino formativo hanno offerto alla Madre generale di origine indiana Sr. Theresa Purayidathil, un percorso originale “Expo2017”, con il quale hanno condotto consorelle e amici convenuti alla festa a scoprire nelle sale allestite della loro sede, piccoli momenti di vita comunitaria e pastorale delle comunità di tutto il mondo. Ogni sala è stata allestita con la proiezione di un video riguardante il luogo geografico di provenienza delle suore per far immedesimare lo spettatore al meglio nella realtà visitata, così vicina, ma alle volte così lontana dalla consuetudine. La sala del Consiglio, all’inizio del percorso, ha ospitato doni e costumi dell’America Latina, con i pesanti poncho per proteggersi dal freddo, con gli strumenti tipici, come quello che riproduce il suono della pioggia e i dolci dallo strano retrogusto salato. Nella biblioteca, corrispondente all’Europa, è stata allestita una mostra dell’Italia in miniatura con tutti i suoi simboli e prodotti, concentrandosi sulle città dove sono presenti le suore ed esponendo i doni che sono giunti da quei luoghi. In chiesa è stato presentato un video molto significativo sulla realtà delle Filippine, in cui la comunità si è avviata con successo da pochissimo, luglio 2016, grazie all’accoglienza del vescovo locale. E infine la sala abitualmente riservata ai sacerdoti ha catapultato le consorelle e i gli ospiti laici in un’atmosfera molto orientale, con cibi, profumi e oggetti tipici della cultura indiana.
Questo percorso ha portato ad una più feconda conoscenza di un Istituto che non solo si dedica alla preghiera contemplativa, soprattutto in adorazione del Santissimo Sacramento, ma che esprime, con amore incondizionato e gratuito, opere di apostolato attivo secondo le necessità delle chiese locali. Le sorelle condividono la passione per la Chiesa e, con la Chiesa, dell’intera umanità anche in realtà difficili, in Paesi interreligiosi (Turchia e India), o in Paesi colpiti da gravi problemi economici.

Martina Ragone

Comments are closed.